Janus 100 Miles

Janus 100 Miles · Anello di Giano

A passo d’uomo,
attraverso l’Appennino.

Da Fabriano, tra Umbria e Marche, per tornare a Fabriano. Una rilettura dell’Anello di Giano in chiave ultra-trail, con il cammino e il territorio al centro.

Il progetto · Fabriano, Marche e Umbria
175,7 km di traccia

Tre compagni attraversano un prato ai piedi della dorsale boscosa dell’Anello di Giano

01 / Da dove nasce Giano

Prima di tutto,
un cammino.

Janus 100 Miles è la mia rilettura personale, sportiva e narrativa dell’Anello di Giano: un modo per conoscere le montagne vicino casa e dare continuità ai luoghi che attraversiamo.

Mi chiamo Francesco Gabrielli. Il punto di partenza è l’Anello di Giano descritto dal CAI Fabriano: un itinerario escursionistico di circa 135 km in dieci tappe. Da quel riferimento, attraverso mesi di ricognizioni, è nata una variante più lunga pensata per un attraversamento continuo in chiave ultra-trail: Janus 100 Miles.

Il cammino resta al centro. La corsa in montagna aggiunge una prospettiva: attraversare lo stesso territorio con continuità, preparazione e il sostegno delle persone.

L’itinerario originario sul sito del CAI Fabriano ↗

Un partecipante con i bastoncini avanza sul prato lungo l’Anello di Giano
Fotografia di Simone Fiorindi.

Edizione Zero · 30 aprile — 2 maggio 2026

Due notti.
Un anello.
Un’esperienza condivisa.

Una prova personale assistita, con partenza e arrivo a Fabriano. Il freddo sui crinali, due albe e una squadra che ha reso possibile continuare.

186,8 kmdistanza registrata
9.427 mdislivello positivo
38h 46m 52stempo totale

Dati della registrazione dell’Edizione Zero, comprensivi delle deviazioni. Distinti dalla successiva traccia di progetto. La pagina del racconto contiene anche le fonti e il metodo di lettura dei dati.

02 / La geografia del viaggio

Dieci segmenti.
Un solo anello.

Serrasanta, Cucco, Catria, le valli del Sentino, Frasassi e San Vicino. Il paesaggio cambia, il filo del viaggio rimane.

La traccia di progetto del 18 agosto 2026 misura circa 175,7 km. “100 Miles” è il nome del progetto: la traccia supera le 100 miglia.

Mappa e profilo altimetrico nella scheda Outdooractive del progetto.

Come leggere i dati della traccia

Consulta la mappa e il profilo altimetrico nella scheda Outdooractive di Francesco Gabrielli. Al 22 ottobre 2026 la piattaforma riporta 175,7 km e 8.469 m di salita: sono valori calcolati da Outdooractive, non misure validate sul campo. Il 24 ottobre 2026 sono stati confrontati i GPX esportati da Outdooractive, allegati alla candidatura FKT e conservati nell’archivio del progetto: i punti delle tre tracce coincidevano. Questo confronto non certifica la percorribilità sul terreno né costituisce un’approvazione FKT.

01Fabriano → Valsorda

La città lascia spazio ai boschi di Valleremita e all’Eremo di Val di Sasso. Monte Puro, Serradica e Serrasanta accompagnano il passaggio verso il versante umbro.

Valleremita · Monte Puro · Serradica · Serrasanta

02Valsorda → Val di Ranco

Una successione di rilievi e crinali lungo il confine tra Marche e Umbria. Dopo il Valico di Fossato, il percorso prosegue verso Cima Filetta e le faggete di Val di Ranco.

Cima Mutali · Fossato · Cima Filetta · Val di Ranco

03Val di Ranco → Isola Fossara

Il settore del Monte Cucco mette in relazione faggete, rocce calcaree e paesaggi carsici. Dal massiccio si scende verso Pian delle Macinare e Coldipeccio, fino ai piedi del Catria.

Monte Cucco · Pian delle Macinare · Coldipeccio

04Isola Fossara → Fonte Avellana

Il Catria concentra una parte importante dell’impegno montano. La discesa conduce al monastero di Fonte Avellana. Nell’Edizione Zero il vento impose una variante più protetta rispetto alla cresta prevista.

Catria · Fonte Avellana

05Fonte Avellana → Sassoferrato

Il paesaggio cambia: dagli ambienti montani si passa ai boschi, ai prati e agli insediamenti delle valli, attraverso il settore di Sitria e Montelago.

Sitria · Montelago · Monte Strega · Sassoferrato

06Sassoferrato → Genga / Bivio Pandolfi

Il corridoio del Sentino collega le due metà dell’anello. Campagna e strade rurali anticipano il ritorno ai boschi e ai rilievi dell’area di Frasassi.

Valle del Sentino · San Fortunato · area di Genga

07Genga / Bivio Pandolfi → San Vittore

La traccia entra nella Valle Scappuccia e torna a salire nei boschi prima della discesa verso San Vittore. Nell’Edizione Zero questo settore ha coinciso con la seconda notte.

Monticelli · Valle Scappuccia · San Vittore

08San Vittore → Poggio San Romualdo

Dal fondovalle si recupera quota passando per Valgiubola e Castelletta. Boschi, carrarecce e tratti aperti conducono all’altopiano di Poggio San Romualdo.

Valgiubola · Castelletta · Poggio San Romualdo

09Poggio San Romualdo → Prati Alti

L’ultima parte montana entra nel sistema del San Vicino, tra il settore di Monte Cipollara, dorsali e prati. È uno dei passaggi del racconto della seconda alba.

Monte Cipollara · area del San Vicino · Prati Alti

10Prati Alti → Fabriano

La discesa porta verso Poggeto e Cerreto d’Esi. Poi tornano le colline dell’Alta Valle dell’Esino e gli ultimi saliscendi prima di chiudere l’anello a Fabriano.

Poggeto · Cerreto d’Esi · Fabriano

Questi dieci segmenti descrivono la variante Janus 100 Miles: non coincidono con le dieci tappe escursionistiche originarie del CAI né con la numerazione delle singole uscite di ricognizione raccontate su Instagram. Per orientarti tra i canali, fai riferimento ai luoghi di partenza e arrivo. È una presentazione del territorio, non una guida operativa: percorribilità, acqua, segnaletica e accessi richiedono verifiche aggiornate sul campo. La distanza qui indicata è ricavata dal file della traccia di progetto.

03 / Oltre i chilometri

Il territorio è il protagonista.

Montagne, acque, boschi e luoghi abitati: attraversare Giano significa imparare a leggere un Appennino fatto di relazioni.

Le dorsali e i boschi

Tra Marche e Umbria si susseguono crinali e faggete. Nel Monte Cucco il paesaggio in superficie è legato a un vasto ambiente carsico sotterraneo.

Conoscere il Monte Cucco ↗

Gli eremi e le abbazie

Val di Sasso, Fonte Avellana, Sitria: luoghi che danno profondità al cammino. A Fonte Avellana la storia del monastero si intreccia con quella di San Pier Damiani.

La storia di Fonte Avellana ↗

Le valli e i paesi

Fabriano, Sassoferrato, Genga e Cerreto d’Esi scandiscono il passaggio dalle montagne alle comunità. Il percorso ritorna alla città attraverso l’Alta Valle dell’Esino.

Dal Manifesto di Giano

«Il protagonista di Giano non è il singolo atleta e non è nemmeno la distanza. Il protagonista è il territorio.»

Francesco Gabrielli

04 / Il cammino continua

Verso il 2027,
un passo alla volta.

L’idea è tornare sui sentieri di Giano. La finestra su cui stiamo ragionando è quella dell’1–3 maggio 2027: un’ipotesi di lavoro, ancora da confermare.

Stiamo sviluppando l’idea di una partenza condivisa con un piccolo gruppo su invito. Il formato, l’assistenza e la logistica sono ancora da definire. Al momento non sono aperte iscrizioni.

L’Edizione Zero del 2026 è stata una prova personale assistita. Il formato futuro sarà descritto quando sarà definito, distinguendolo dall’esperienza già vissuta.

Il lavoro continua attraverso ricognizioni e documentazione del percorso. Il confronto con CAI Fabriano, associazioni, comuni e comunità locali è una direzione da sviluppare; le possibili collaborazioni non sono accordi già formalizzati.

Le ricognizioni continuano: il diario su Instagram ↗

Restiamo in contatto

Hai un’idea per Giano?

Per conoscere il progetto, raccontare un luogo o proporre un confronto, scrivi a info@janus100miles.it.

Foto e aggiornamenti su Instagram @janus_100_miles.

Testi dal Manifesto di Giano, dal racconto dell’Edizione Zero e dalla guida editoriale ai dieci segmenti. Fotografie di Simone Fiorindi. Aggiornamento: 28 ottobre 2026.
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